Per l’italbasket è rivoluzione

L’Italia del basket sta vivendo una fase di profonda trasformazione, segnata dall’addio di Gianmarco Pozzecco e dall’arrivo di Luca Banchi, che ha già dato un’impronta netta alla Nazionale con la sua prima lista di convocati.

Il ciclo di Pozzecco si è chiuso dopo l’Europeo 2025, dove il tecnico aveva puntato su un mix di veterani e giovani, con figure di spicco come Danilo Gallinari e Nicolò Melli accanto a nuovi innesti come Darius Thompson e Saliou Niang. Le scelte erano state condizionate da defezioni pesanti, come l’infortunio di Stefano Tonut e l’assenza forzata di Achille Polonara, impegnato nella sua battaglia personale contro la malattiaSNAI Sportnews+1. Quel torneo ha rappresentato l’ultimo atto di un percorso che aveva visto Pozzecco cercare di mantenere competitiva l’Italia in un contesto europeo sempre più duro, ma che allo stesso tempo aveva mostrato i limiti di una squadra ancora troppo dipendente dai suoi veterani.

Con l’arrivo di Luca Banchi, la Nazionale ha intrapreso un nuovo corso. Il debutto del nuovo commissario tecnico è avvenuto a Tortona, contro l’Islanda, nella prima gara delle qualificazioni ai Mondiali 2027. La sua lista di convocati ha segnato una rottura evidente con il passato: accanto a nomi già affermati come Amedeo Tessitori, Stefano Tonut e Gabriele Procida, hanno trovato spazio giovani esordienti come Francesco Ferrari, Matteo Librizzi, Luigi Suigo e Luca VinciniOA Sport. La scelta di puntare su un gruppo rinnovato, con tanti volti nuovi e un capitano simbolico come Polonara, pur impossibilitato a scendere in campo, ha dato il segnale di una rivoluzione culturale e tecnica.

Il cammino non è iniziato nel migliore dei modi, con la sconfitta contro l’Islanda per 78-81, ma la reazione è arrivata subito dopo con la vittoria di carattere contro la Lituania, decisa da un canestro di Nico Mannion negli ultimi secondiSportmediaset. Questo alternarsi di difficoltà e risposte convincenti racconta bene la fase di transizione che la squadra sta vivendo: un gruppo giovane, chiamato a crescere rapidamente e a trovare un’identità sotto la guida di Banchi.

La rivoluzione del basket italiano passa dunque attraverso il coraggio di voltare pagina, di affidarsi a nuove energie e di costruire un progetto che non si limiti a inseguire risultati immediati, ma che punti a consolidare una base solida per il futuro. Dopo l’era Pozzecco, fatta di emozioni e di scelte spesso obbligate, l’Italia di Banchi si presenta come un laboratorio di idee e talenti, dove la maglia azzurra diventa il terreno di crescita per una generazione che vuole riportare il Paese ai vertici internazionali.

In questo passaggio di consegne si legge la vera rivoluzione: non solo un cambio di allenatore, ma un cambio di mentalità, con l’obiettivo di trasformare la Nazionale in un gruppo capace di competere e di rinnovarsi costantemente.

Immagine = fanpage.it

tabellino ↓

Giocatore 🇮🇹PuntiRimbalziAssistStoppate+/-
Gabriele Procida24521+12
Nico Mannion14340+8
Stefano Tonut10430+6
Achille Polonara8721+5
Niccolò Melli6611+4
Davide Casarin5210+3
Amedeo Tessitori4501+2
Giampaolo Ricci4310+1
Paul Biligha3401+1
Michele Vitali2110+1